Torna Indietro

Home  

 

GIANLUCA CAPURRO

Programma del corso di chitarra

 

1)Teoria : scala diatonica e scala cromatica: raffronto tra la tastiera di un pianoforte e quella di una chitarra :  nomi delle corde

2)Esercizi di riconoscimento delle note sulla tastiera della chitarra

3)Esercizi di scioglimento della mano sinistra ( stretching delle dita sviluppato attraverso esercizi graduali )

4)Esercizi per sviluppare l’indipendenza della mano destra ( tecnica di finger picking e plettro)

5)Posizione basilare dei principali accordi ( maggiori / minori / 7 / aug. / dim / half-dim ) nelle diverse parti del  manico

6)Scala pentatonica : struttura degli intervalli e studio delle posizioni della scala pentatonica sulla tastiera  della chitarra

7)Scala maggiore :struttura degli intervalli e studio delle posizioni della scala maggiore sulla tastiera della  chitarra

8)Scala minore naturale : struttura degli intervalli e studio delle posizioni della scala minore naturale sulla  tastiera della chitarra

9)Scala minore armonica : struttura degli intervalli e studio delle posizioni della scala minore armonica sulla  tastiera della chitarra

10)Scala minore melodica : struttura degli intervalli e posizioni della scala minore melodica sulla tastiera della   chitarra

11)Studio delle triadi maggiori , minori, aumentate , diminuite

12)Armonizzazione della scala maggiore e delle tre scale minori

13)I Modi

14)Estensioni delle triadi ( arpeggi a  4 – 5 – 6 - 7  note)

15)Guida all’ascolto : studio di brani finalizzata all’applicazione delle tecniche improvvisative illustrate durante   il corso ( Blues, Rock, Funk, Electro/Rock/ Reggae, Etnica)

16)Guida all’utilizzo dell’effettistica per chitarra elettrica ( multieffetto o pedali singoli/ regolazione dei   parametri di un amplificatore ) dedicato alla ricerca di un suono “personale” da parte dell’allievo 

 

Curriculum

Non credo nei dogmi e nelle realtà assolute; inseguo il sogno di arrivare al di là delle note, in quel mondo fatto di pura vibrazione istintiva in cui l’energia che parte dalla mia mente arriva viva ed incorruttibile, attraverso il corpo e lo strumento, a chi mi ascolta.Ho la fortuna di vivere in un a città ricca di artisti e di ispirazione; ho il privilegio di lavorare quotidianamente con ragazzi ricchi di talento e voglia di suonare una musica al di là degli schemi e dei generi.

Ho messo la mia vita in note all’età di 12 anni e non ho più spento quello splendido “rumore di fondo” che mi regala energia ed emozioni, delusioni e furore cieco.Non esiste arte laddove non ci sia emozione e per questo ho lasciato che la chitarra mi insegnasse una via, un percorso morale,un atteggiamento verso me stesso e gli altri.Sono stato "Liar", "Afgano Pongo", "Spleen", "Mentelocale", "Brina", "Insula Dulcamara" e "Radical Kitsch" insieme a tante altre maschere indossate con gioiosa serietà;

sono tutti e nessuno di quei Gianluca e spero di poter giocare con il “me” senza affezionarmi mai ad un’idea fissa.

Panta Rei.

Non credo ai dogmi ed alle verità assolute. Intanto suono!