Daniela Bari
SEMINARIO DI EDUCAZIONE POSTURALE PER MUSICISTI
Sabato 16 Aprile 2005
Ore 10 - 13.00 / 14.30 - 17.30
c/o Musicisti Associati
Via Enea Zanfagna, 7
Napoli
INFO & PRENOTAZIONI: 081 62 14 65
Contenuti del seminario
Il seminario propone diverse tecniche autopercettive che gli allievi potranno utilizzare attivamente per assumere una corretta postura in relazione al proprio strumento musicale. In specifico le proposte si articoleranno su tre tecniche: Kinesiologia del prof. J. Le Boulch; Eutonia di G. Alexander; Espressione corporea.
Kinesiologia
Attraverso il movimento del corpo il musicista imparerà a conoscersi da un punto di vista scheletrico funzionale e muscolare e tali percezioni condurranno ad acquisire una corretta postura. Quando si parla di movimento in questo caso si intende una ricerca personale dell’azione che parte dalla persona stessa e non è una ripetizione meccanica di un gesto motorio. Solo attraverso una ricerca personale si potrà raggiungere una profonda conoscenza del proprio corpo a livello corticale e sottocorticale raggiungendo una buona disponibilità corporea. Il movimento diventerà un veicolo di conoscenza per il musicista che sarà in grado di: muovere le articolazioni mettendo in funzione solo i muscoli addetti a quel movimento eliminando tensioni antalgiche; dissociare il movimento degli arti rispetto al tronco; trovare un corretto equilibrio in relazione al proprio strumento.
Eutonia
In greco, significa “tensione armonica” (da eu, armonia/tonus, tensione). Il termine indica la condizione di massimo equilibrio che un essere umano può raggiungere e nella quale deve vivere, in armonia con se stesso e con il proprio ambiente. E’ una tecnica autopercettiva che attraverso movimenti molto lenti e da una presa di coscienza del proprio corpo a contatto a terra conduce ad individuare, ridurre o evitare gli atteggiamenti psicosomatici sbagliati, a ristabilire l’equilibrio del tono muscolare. Le tecniche eutoniche si basano su movimenti consapevoli in cui mente e corpo si congiungono nella direzione di creare azioni in cui c’è un minimo dispendio energetico per il massimo dell’efficacia.
Espressione corporea
Per completare il percorso di conoscenza del proprio corpo, in uno spazio di gioco-relazionale, si andrà a scoprire come attraverso la percezione di sè e il mettersi in contatto con il proprio respiro, si potrà agire sulle proprie emozioni e riconoscerle come proprie utilizzando giochi di relazione in rapporto al mondo esterno: ambiente, sè, altri. Questo spazio in cui il movimento viene arricchito dalla propria espressività darà al musicista tutti gli strumenti necessari per meglio approcciarsi con il proprio strumento e gli altri.